I risultati di questi anni.

 
Dal 1984 ad oggi, tanta acqua è passata sotto i nostri ponti, tante esperienze, tanti errori. Non esiste una tecnica ripetitiva: non si ripetono mai due situazioni identiche in anni successivi. Le grosse difficoltà sono iniziate dopo i primi due o tre anni dall'introduzione delle tecniche colturali biologiche. E' stato molto faticoso 'stare a guardare' e 'aspettare' e non esistevano grandi esperienze sulle quali fare affidamento. Questo però ci è servito ad affinare quelle doti fondamentali per fare biologico, molto più importanti dei prodotti ammessi. Sensibilità, intuito,occhio.
Dopo aver seguito ogni evoluzione con pazienza, attenzione, avendo saputo aspettare e guardare, infine in azienda certi equilibri si sono instaurati.
Le nostre conoscenze, la nostra capacità di guardare e di sapere come potranno evolvere le situazioni che si presentano, rappresentano la nostra nuova cultura, che ci rende più sicuri e determinati. Ora, sono le situazioni climatiche così estreme che vanno di anno in anno instaurandosi sempre più, ciò che rende difficile il nostro lavoro. Sono situazioni nuove, inaspettate, alle quali né noi né le nostre piante siamo preparati.





Abbiamo anche prestato molta attenzione alle informazioni che la ricerca scientifica ha pubblicato sul terreno, sui suoi equilibri, sui suoi meccanismi, sulla sua flora e la sua fauna. Ora tutto questo mondo così vivo e così popolato e popoloso ha i suoi nomi, i suoi numeri. Un grammo di terreno può contenere più di 10 milioni di batteri. Attorno alle radici di una pianta adulta in buona salute uno strato di microbi può essere formato da 100 fino a 200 bilioni di microbi. La vita di uno di questi microbi è di circa mezz'ora.Nel terreno ciò che era vivente viene sepolto per decomporsi, celebra la nascita di una nuova vita: la rinascita della materia organica per la vita e la crescita di una pianta. Dalla morte, inizia la vita.




Su quasi due terzi dell'azienda noi lavoriamo con una varietà estremamente difficile: la Golden Delicious, una vera 'dama gentile', molto delicata. Questa mela è guardata con sospetto sul nostro mercato ed è un po' emarginata proprio perché si conoscono le difficoltà tecniche per produrre questa mela senza dover intervenire con prodotti di sintesi. Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti su questa varietà così difficile ma, permetteteci, così buona. La Golden Delicious ha delle caratteristiche qualitative molto differenti a secondo della zona di provenienza e la Golden di montagna è senz'altro superba. In aggiunta a tutto ciò, stiamo mantenendo i nostri impianti con alberi grandi, i franchi. Oggi la maggior parte dei meleti è costituito da piante 'nanizzate', alberi molto più piccoli, che facilitano qualsiasi operazione, dalla potatura al raccolto, rendendo tali operazioni più facili e meno costose. Su oltre la metà dell'azienda noi abbiamo deciso di mantenere i nostri meli più grandi e dedichiamo ogni cura affinchè restino sani e produttivi il più a lungo possibile. Sono alberi che mantengono una loro bellezza unica, sono alberi che hanno certamente 'appreso' delle informazioni che utilizzano, e che hanno ancora molto da offrire. Se il loro mantenimento costa qualcosa in più, crediamo che non vi sia nulla di bello che non costi qualche sacrificio per poterne godere.





Tutto questo ci è permesso esclusivamente dall'insieme di elementi che il frutto ha ottenuto dalla pianta che lo ha reso resistente a sua volta ad una serie di aggressioni che avvengono dopo che questo è stato raccolto. Il suo peso specifico superiore alla norma fa poi intendere che la materia secca presente è superiore e quindi il frutto rimarrà più croccante, più a lungo, e quindi avvizzirà molto meno e più lentamente.

Nella nostra azienda sono presenti una grande varietà di flora ed una grande varietà di fauna. Sui nostri terreni vi sono infinite varietà di erbe annuali che lasciamo nei campi con le loro inflorescenze il più a lungo possibile ritardando al massimo gli sfalci perché naturale attrazione per gli insetti. Erbe e fiori che,dopo lo sfalcio, lasciamo sul terreno a coadiuvare la formazione di humus per il terreno. La biodiversità era uno dei punti di forza dell'agricoltura di un tempo. L'agricoltura moderna ha richiesto di razionalizzare ogni operazione colturale. Ogni albero, ogni cespuglio, ogni mucchio di pietre, ogni ruscello rappresentano un intralcio a queste operazioni. In realtà questi elementi di biodiversità sono, oltre che piacevoli alla vista, necessario rifugio e habitat per tanti animali.


 



Una pianta in buona salute, un frutto in buona salute, hanno bisogno di tutto questo che solo l'abilità della Natura può creare: la fertilità del terreno che è impossibile ricreare sinteticamente ed è facilmente comprensibile come questo eco-sistema sia facilmente alterabile dall' intervento di un prodotto chimico, sia esso un fertilizzante, sia esso un diserbante.







Tutto quello che abbiamo ottenuto dai nostri terreni e dalle nostre piante, lascia un'impronta al prodotto di tutto questo lavoro: la nostra frutta. Nel frutto tutto il nostro lavoro si può sentire,gustare e vedere. Oltre al gusto ed all'aroma, chiaro segnale di quanto è avvenuto, il risultato del nostro lavoro lo si ritrova anche nella conservabilità della nostra frutta: conserviamo senza alcun problema le nostre mele fino ad estate inoltrata nelle nostre celle senza dover effettuare quei trattamenti cui normalmente questi frutti vengono sottoposti per evitare i problemi che possono sorgere durante i lunghi periodi di conservazione.




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