Fare il contadino è un lavoro qualsiasi?


 

Sono tanti gli agricoltori che affermano che il loro è un lavoro qualsiasi, un lavoro cioè nel quale occorre produrre sempre di più, con qualsiasi mezzo a disposizione.
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Ma in questa affermazione io trovo una grande contraddizione:
a) oggi, il principio di qualità di un prodotto non è più semplicemente dato da caratteristiche esteriori e di apparenza, ma viene inteso nel significato più ampio del termine.
b) i mezzi che vengono messi a disposizione dell'agricoltura 'industriale' e/o 'moderna' non sempre e non necessariamente si accordano con le esigenze ormai impellenti del nostro pianeta e dei suoi abitanti.


Credo che fare l'agricoltore sia oggi un lavoro complesso, un lavoro che richiede una profonda conoscenza e preparazione in molti campi.


L'ecologia degli ambienti coltivati, la comprensione dei rapporti nell'agroecosistema, gli interventi correttivi che intervengano il meno possibile sui processi naturali, la messa a punto di strategie che non potranno mai essere definitive, ed inoltre la loro applicabilità in termini di praticità e economicità, sono le conoscenze basilari che deve raggiungere e possedere un agricoltore moderno.



Facile non è. Ma è proprio in questi termini che operano già da anni tutti coloro che hanno aderito ai programmi ed ai controlli dell'agricoltura biologica, ed è in questa direzione che operano i ricercatori e gli sperimentatori che ci aiutano nella continua, costante messa a punto delle nuove strategie contenitive.

Caterina Bonetti

Titolare e conduttrice dell'Azienda Agricola Bonetti Anna


Una profezia della tribù Cree cita: quando l'ultimo albero sulla terra sarà stato abbattuto, quando l'ultimo corso d'acqua sarà stato contaminato, quando l'ultimo pesce sarà stato pescato, allora l'uomo compenderà che il danaro non si può mangiare.





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